ANOREXIA NERVOSA

Diario di una anoressica. vietato ai minori di 18 anni.

venerdì, 16 maggio 2008
Crying While Eating

http://it.youtube.com/watch?v=vexxzdu6zPA

Postato da: anorexia a 13:17 | link | commenti (7) |

martedì, 13 maggio 2008
spot the difference

non sembro più io, è vero, non scrivo come prima e non riesco neanche a suonare come prima, forse un po' di musica è morta dentro me.

Prima parlavo di molte anime che popolavano questo corpo, sentivo e raccontavo i loro conflitti e soffrivo con loro nella lotta, ma ora anche loro, anche loro sono morte dentro me.

E questa sensazione è paradossale, è da pazzi doversi sentire ridotti all'interezza, all'integrità, all'Uno. L'Uno è l'intero; non gli manca niente. E' un numero perfetto.

Essere Uno è molto meglio che essere 1.785

Postato da: anorexia a 23:06 | link | commenti (19) |

1

Me ne stavo rinchiusa nella mia camera e nei miei pensieri da giorni. Decidere di uscire è stato faticoso. Ma fuori, ecco il sole. Ecco la sottoscritta pedalare, ecco le gambe che fanno male. Le mie gambe, la mia fatica, questo piccolo dolore che è solo mio e sottoscrive il mio essere Uno.

Uno. Nè zero (a causa del mio EEG) nè due (a causa del mio naso rotto). Io sono l'Uno, e questo dovrebbe semplificare le cose. Niente altri spaventosi numeri, solo l'uno. Una cosa alla volta. 1+1+1+1+1. Via.


 



 


Queste sono le uniche cose importanti che devo fare. Tutto il resto è secondario. Non unitario.

Postato da: anorexia a 01:11 | link | commenti (6) |

venerdì, 09 maggio 2008
The Sims

the sims


Sono sempre stata appassionata di videogiochi, soprattutto di quelli da fare in compagnia: Counter Strike, Need for Speed, GTA... The Sims da questo punto di vista è abbastanza nauseante, perchè non troverai mai qualcuno che voglia giocarci con te (contro di te è abbastanza impossibile). The Sims è un gioco perverso e solitario, una forma di masturbazione, ma nonostante la nausea e il senso di riprovazione morale, ai Sims ci ho giocato fin dai tempi dell'1. Ora continuo ad avere il 2 con tutte le sue brave espansioni, continuo a non disinstallarlo e ogni sei mesi torno a giocarci per un pomeriggio. Tempo buttato via, di cui un po' mi vergogno.

Comunque, riflettevo sul fatto che quando un Sim diventa adolescente gli viene obbligatoriamente assegnata un'aspirazione (successo, famiglia, amore, conoscenza, piacere) che non può più cambiare per tutta la vita; da lì in poi, riceverà punti, e soddisfazione, solo per le scelte riguardanti quella decisione. Cavoli, che decisione importante allora. Altro che scelta dell'indirizzo di studi. Per capirci: un Sim con aspirazioni romantiche può diventare sindaco di Sim City con un milione di simoleon da parte, ma non beccarsi neanche un punto solo perchè non amoreggia e non fa fiki fiki.

Per fortuna in The Sims come nella vita esistono delle scappatoie. Con un trucco si può attivare una finestra per cambiare l'aspirazione del Sim, e trasformare così la sua vita - anche se in effetti, più che la vita, abbiamo modificato soprattutto la soddisfazione che il Sim trae da essa.

Stanotte, che non riesco a dormire e ho rigiocato ai Sims da poco, penso che in questi ultimi 5-6 anni sono stata un Sim con aspirazioni romantiche; la mia soddisfazione era soprattutto quella, tutto il resto non mi dava molti punti. Ne capisco anche il motivo.

Ora, credo che dal pugno in poi qualcosa sia realmente cambiato, nel senso che mi sembra di non avere più aspirazioni romantiche, di averle cambiate in aspirazioni di conoscenza. Era davvero un pugno Linji-Deshan! Ha agito su di me come un trucco dei Sims.

Spero di non star cantando vittoria troppo presto, spero che non dipenda solo dal normale disgusto verso il testosterone che si prova dopo un evento del genere, ma mi sento proprio diversa, più completa, più intera. Sulla buona strada per diventare una regina delle nevi.

Vacca frigida, per i maligni.

Postato da: anorexia a 03:13 | link | commenti (29) |

giovedì, 08 maggio 2008

l'argomento mio campo di studi e mia eventuale laurea è TABU'. Non sono un medico, non lo sono neanche lontanamente e non mi va neanche di parlarne.

Postato da: anorexia a 01:07 | link | commenti (8) |

mercoledì, 07 maggio 2008
dice lo zen

YIXUAN DI LINJI, fondatore della scuola Linji (Rinzai) (?-867) dopo aver raggiunto l'illuminazione fondò il monastero Linji, dove predicò il proprio stile di zen. Linji spesso usava l'urlo per provocare nei suoi studenti l'illuminazione, e il suo urlo venne paragonato all'uso del bastone di Deshan.

Linji disse un giorno a un discepolo: a volte un urlo è proprio come la spada preziosa del re dei diamanti; a volte un urlo è come un leone accucciato dalla criniera dorata; a volte un urlo è come un'esca per pesci; a volte un urlo non funziona affatto come urlo.

Sicuramente anche Deshan, famoso per l'abitudine di colpire i suoi discepoli con un bastone, avrebbe descritto in maniera altrettanto poetica le sue bastonate. Perchè erano inflitte "per provocare l'illuminazione". E perchè Linji e Deshan sono due bifolchi vissuti prima dell'anno mille e decisamente poco civilizzati.

Scherzi a parte, è proprio vero: un urlo o una bastonata a volte non si limitano a funzionare come dovrebbero, ma fanno anche qualcosa di più. Lo so che non ne dovrei parlare, forse dopo un mese e passa sono ancora in delirio post-traumatico, ma non può essere che assieme alle fratture agli ematomi al dolore e tutto il resto mi sia capitata anche una immensa fortuna, una gran benedizione? forse sono stata colpita da un pugno che non era solo un pugno, ma anche un urlo di Linji o una bastonata di Deshan.

No, non sono ancora illuminata e non sono ancora un Buddha, però da quando sono stata colpita ho iniziato a fare pensieri nuovi, diversi dal solito, in mezzo alla paura (definire: panico) all'umiliazione e alle fitte ho realizzato qualcosa di nuovo di zecca, qualcosa a cui prima proprio non ci arrivavo, provavo a spiegarmelo ma era logica troppo astratta perchè potessi capirla: il mio senso di integrità. La mia continuità fra corpo e pensiero. Non l'identità, no, una cosa diversa, l'integrità proprio, l'essere "uno". Non ho la pazienza, iperattiva come sono, di trovare parole efficaci ed eleganti per descrivere questa nuova consapevolezza.

A parte questo, l'effetto Linji-Deshan non può essere in alcun caso considerato un'attenuante per le percosse, e non sto cercando nel mio subconscio di scusarlo, giustificandolo per avermi dato un pugno miracoloso...  

Postato da: anorexia a 18:41 | link | commenti (4) |

fur

L'ho capito che vorreste il resoconto di quello che ingerisco ogni giorno, in passato l'ho fatto (non è cambiato molto, leggetevi pure quella roba se siete pelosi) e a qualcuno è saltato in testa di imitarmi e io ci ho provato in tutti i modi a dissuadere la gente ma la gente è scema. Per cui dico solo che ho il sodio basso perchè oltre a non assumerne abbastanza bevo anche troppa acqua (quasi 3 litri al giorno). Ce l'ho così basso che sto iniziando a manifestare una paresi spastica alle mani. Per cui quando dormo tengo le mani contratte come artigli e se magari provo a suonare viene uno schifo e mi stanco subito. No, non sto scherzando.

Ci vuole davvero molto poco in queste condizioni per finire attaccati a una flebo. Via le sedicenni, non possono capire, loro la desiderano questa flebo, è una conferma del loro valore, è la misura del loro sacrificio, io non le voglio qua dentro, a leggere ste cose.

Postato da: anorexia a 13:44 | link | commenti (3) |

buh

stavolta non ho bisogno di parlare di cibo e neanche di come tornare magra. Se non me ne preoccupo è perchè so esattamente cosa mi aspetta.

Ho un'insonnia spaventosa e il sonno, quando arriva, è senza sogni. Attività fisica e mentale frenetica, senza sosta, e manie di onnipotenza. Sarà ormai una settimana. Ho perso già 3 kg e non ho fame. Se fosse la prima volta che mi succede, o anche la seconda o persino la terza, forse potrei ancora avere dei dubbi, ma ormai riconosco questo stato, il cui sintomo più evidente è il titolo di sto blog. Uno psichiatra la definirebbe una manifestazione ricorrente dello stato di esaltazione di un disordine bipolare, un altro psichiatra magari oserebbe sospettare uno sdoppiamento della personalità, il collega al telefono gli direbbe ma va là che esagerazione a me quella sembra a posto ma poi l'internista gli porta la cartella con su scritti tutti i casi di pazzia e suicidio nella famiglia di mia madre e allora bòn.  (Sto Scherzando)comunque quello che stavo dicendo è che, qualsiasi cosa sia, sta indubbiamente risalendo la gaussiana, mi sta facendo ricavalcare l'onda lassù fino in alto. Poi, certo, precipiterò di nuovo. Dopo un po', di nuovo su. e poi giù. e poi ancora su.

Questo in cui mi trovo ora, questo stato di ascesa (dalle caratteristiche decisamente ascetiche hahaha) è quello che poi mi ulludo di poter rievocare sacrificandomi, non mangiando, sfidandomi in continuazione, fino ad avere le allucinazioni da digiuno. Confesso di aver forzato le cose più volte, confermo di aver realmente sofferto la fame, di essermi volontariamente, masochisticamente affamata, sentendo tutta la mancanza e il dolore. Ma c'è un'altra verità, decisamente importante, ovvero che, a parte la stupida ottusa psicotica ricerca di esso, per me questo stato diciamo "anoressico" (ma ovviamente non è solo questo) dal 2002 si ripresenta ciclicamente in maniera del tutto naturale, senza bisogno di alcuno sforzo o ricerca da parte mia, abbastanza da un giorno all'altro, e con durate variabili (da due a sei mesi). Oh, si sta magnificamente, iperattività, iperesaltazione, studi, lavori, fai sport dimagrisci e non senti la fame e mangi qualcosa quando proprio devi e ti senti un dio - finchè non ti rendi conto che semplicemente non riesci a fermarti e ti stai consumando e manca poco che non stai più in piedi. A sto punto della faccenda io di solito mi trovo un moroso e riesco a sopravvivere parassitizzandolo, fortunatamente per l'ospite è una parassitosi dalla vita breve ma almeno mi restituisce al mondo, mi rimette in pista bella pasciuta, pronta a riaffrontare quell'inesorabile parte di me che mi vuole consumare.

Sì lo so, esistono terapie, c'è il litio, ci si può anche far aprire il cranio se si insiste, ma boh, io non sono ancora da TSO, non ancora da camicia di forza, e ancora in perfetta salute.

Beh. Proprio perfetta no. Un po' scalfita lo sono. Ammetterlo, specialmente in questo stato, è difficile.

... potrebbe non essere il diario di un'anoressica ma quello di una pazza!!!!!!!!!!!

Postato da: anorexia a 03:33 | link | commenti (6) |

martedì, 06 maggio 2008
non si può spiegare in due parole

ho chiamato i miei ex-coinquilini bolognesi che non vedo da un mese.

Ora non si può spiegare in due parole, ma sono stati dolcissimi, volevano solo sapere come andava la mia faccia e il mio naso e di contratti bollette e conti arretrati non ne volevano proprio parlare, solo dopo lunghe insistenze hanno confermato ciò che sospettavo, ovvero che si sono autotassati tutto, che a chiedermi anche solo mezzo euro non ci pensano neanche, e io, la bestia che sono, questo non me l'aspettavo proprio.

Non mi mancano, perchè ho una maniera tutta mia di vivere certi lutti, ovvero con molta semplicità entro in negazione per mesi o anni. Non mi mancano perchè nego di averli persi.

I miei amici di sempre, quelli del mio paese, che hanno conosciuto bene i miei ex-coinquilini diventando a loro volta inquilini per certi periodi di tempo, ne hanno sempre parlato un po' male - del tipo ma non ti rendi conto di quanto sono fighetti e ignoranti e sballati e tutto il resto. Nessuno di loro ha retto per più di un mese in loro compagnia. Io sono durata tre anni.

Li risentirò stasera, dobbiamo parlare ancora, devo alimentare questa mia negazione, perchè quando capirò che gli anni del superattico sono definitivamente passati CAVOLO MI SPEZZERO'.  Abbiamo abitato insieme sul tetto di Bologna per tanto, tanto tempo, e tutto per caso, perchè è stato il puro caso a metterci insieme a vivere in una casa enorme e piena di fantasmi.  Sì, non erano solo loro, era anche la casa. Aveva una sua vita, era come una persona in più tra noi. e lo è ancora. Negazione. Negazione.

Postato da: anorexia a 17:07 | link | commenti (3) |

lunedì, 05 maggio 2008
elogio della lentezza

altro appunto per me stessa, per i momenti bui. c'è questo libro meraviglioso, Elogio della Lentezza, e ci sei tu che sei tanto veloce in certe cose e così lenta e impedita in altre. a 26 anni ancora così, inconclusa. Inconcludente, forse. Però pian piano ci stai arrivando. Impari. Non è per forza una colpa il fatto di metterci più degli altri. E no, non è detto che tu debba per forza morire presto, giovane e consumata. Forse il tempo ce l'hai.

Postato da: anorexia a 21:07 | link | commenti (4) |

 

Eccomi

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